giovedì 10 settembre 2020

Gentile Marcello Veneziani, un mio TUTTAVIA al suo significativo articolo "Alla lunga perderemo la faccia"



Palermo  il 10  Settembre  2020 -Afterfeast of the Nativity of the Mother of God 


Gentile  Veneziani 

ho letto con rispetto ed attenzione  la sua riflessione  "Alla lunga perderemo la faccia"

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/alla-lunga-perderemo-la-faccia/?fbclid=IwAR0ZhiaKRsrEhRbFwhVjNGIQCQZcIsKhGT5x8HSYLPgfo6KXJW6uYTApdDY

Al  di là  di alcune  valutazioni da  cui  dissento ,l'impianto di meditazione  e di riflessione  ha un suo orizzonte di senso ,sopratutto quando Ella scrive "Quando rivolgersi all’altro smetterà di essere uno scoprirsi ma un coprirsi, non un rivelarsi ma un velarsi, quando avremo ormai assorbito dentro di noi quel metro che ci separa per ragioni di sicurezza dal prossimo, come vivremo la nostra vita, le nostre espressioni del volto, i nostri contatti? Quando le nostre bocche saranno saracinesche abbassate, persiane chiuse dietro cui sibilare lo stretto necessario, che sarà della nostra umanità? In particolare noi meridionali che siamo abituati a parlare toccando l’interlocutore, deplorevole ma calorosa abitudine, che colloqui gelidi avremo – alla lunga – quando perderemo questa prossimità incarnata, con la sua gestualità espressiva"  

Ma  c'è  sempre  un TUTTAVIA  e non  è  un Tuttavia  politico .La leggo spesso con attenzione,come leggo con attenzione Alain De Benoist e l'esperienza di quella antica  destra che si è  formata su Diorama  di Marco  Tarchi e sulla Rivista Elementi/Elements  e di entrambe le riviste  io ,frequentante un marciapiede  distinto e distante dal suo,conservo  intere annate  e le conservo  non in cantina. Ma  qui il Tuttavia  non è  politico 


 E'  il Tuttavia del diritto ad avere paura,del dovere ad avere paura

Alla  fine della sua riflessione  Ella  ci ricorda  il profondo significato esistenziale  dello stesso  mistero cristiano dell'Incarnazione  e da prete cristiano   allora coniugo il Tuttavia. Saprà   sicuramente  del  feroce dibattito che  si è  svolto e si svolge all'interno delle Chiese Cristiane di  tradizione episcopale  e sacramentale  sulla partecipazione ai Santi Misteri dell'Eucarestia . Per molti,moltissimi di noi preti e laici della chiese cristiane i Santi Misteri di per  sè  e in sè non possono  trasmettere il virus e quindi  chi non partecipa all'Eucarestia per paura è  un vile,ha  uin serio deficit di fede, è spiritualmente malato ai limiti dell'apostasia e dell'eresia.

Io,invece ed invero, concordo con quanto ha scritto sui social  un mio caro amico,presbitero anch'egli,fratello,confratello e concelebrante. E ha scritto esattamente  il contrario .I Santi Misteri  possono  trasmettere il virus  e  quindi mi avvicino,scrive  il caro confratello,trascrivo a memoria,sapendo  che posso perfino finire intubato e morire.Ma  l'assoluta priorità è la partecipazione al Mistero. Insomma  partecipo forse  con paura,meglio con  timore e tremore   ma partecipo.Ovviamente  è finito anch'egli nella lista  mai completa e mai completata degli eretici e degli apostati 


Io,invero ed invece, per paura non mi avvicino .Certo mi avvio verso i 70 anni,ho situazioni  pregresse dal punto di vista clinico e il  mio medico,cattolico praticante,mi ha fraternamente avvisato , ma  quand'anche avessi  40 anni e fossi nella  forza  vitale  di chi "acchiana i  muralisci"(tra  noi meridionali ci si comprende) non mi avvicinerei 

Non uso qui alcuna citazione del Vangelo. Il  citazionismo usato come grimaldello  per arruolare  Dio al proprio schieramento  in qualsivoglia  ambito mi ha sempre  fatto orrore. Il mio amato Dietrich Bonhoeffer,pastore  luterano ed ieromartire, ci ha insegnato che  il vero coraggio,l'"aver le  palle"  fortemente sbattute sul  tavolo della propria contemporaneità sta nel vuoto senza garanzia  dell'etsi Deus non daretur.  E  il noto barone della  favola  entra nel gorgo tenebroso ed oscuro  tenendosi  appena al codino ma vi entra.

Il Tuttavia del diritto alla paura  e Giuseppe Saraò, Psichiatra, Psicoanalista membro ordinario SPI, mi ha ricordato recentemente sull'Huffington Post "Siamo di fronte a un paradosso che è connaturato al nostro destino di umani: abbiamo bisogno degli altri ma nel contempo l’alterità è portatrice di disordine, spesso di scandalo. Infatti l’altro tende a sovvertire, per il fatto semplicemente di esserci, il nostro ordine (interno ed esterno), ci ripropone continuamente uno scarto, una differenza; in poche parole siamo obbligati a fare un lavoro psichico di riduzione, di bilanciamento, di riconsiderazione dei nostri desideri.In questo passaggio storico la presenza dell’altro ci può contagiare, e anche i nostri cari possono rappresentare un pericolo; questo pone un dilemma drammatico che evoca la dimensione del perturbante di cui Freud ci ha parlato: uno spaesamento, un disorientamento. Emerge qualcosa di sorprendente e inquietante, c’è un qualcosa che ci abita e ci sfugge, una estraneità con cui siamo costretti a misurarci, non possiamo sottrarci."

https://www.huffingtonpost.it/entry/sulla-soglia-il-rifugio-e-la-paura-di-affrontare-lo-spessore-della-realta_it_5eafb864c5b64d204962b114


E quindi,Gentile Veneziani, con il diritto e per  il diritto alla paura(nulla  toglie che  possa essere considerato  codardia e  viltà, ma non sposta  nulla) io ,pur sapendo che sia Ella  nell'impianto complessivo della sua riflessione e il mio caro confratello indicato sopra  proponete orizzonti di senso pure  liberatori e liberanti, continuerò a portare la mascherina, a rispettare il distanziamento e a chiedere   fortemente magari con delicata chiarezza e con chiara delicatezza,con parresia apostolica a  quanti(e  sono tanti) sui bus, negli  ipermercati privi di controllo, nei negozi  superati i controlli non rispettano l'altrui diritto ad avere paura E mi creda  a Palermo  rischi l'aggressione se lo evidenzi. A  paura si aggiunge paura. Ma  il diritto alla paura  è diritto soggettivo inalienabile fin dalla nascita e,per i credenti (mi permetta questa  irriverenza) , è confermato nel Mistero del Santo Battesimo  E se  un diritto va esercitato e declarato anche sui bus ,agli ipernercati  e  dentro i  negozi 

"

Hier stehe ich ,ich kann nicht anders "

La ringrazio per l'attenzione e cordialmente La saluto in,se permette e penso di si, Cristo Gesù il Teantropo,il Risorto dai morti che al Getsemani ebbe paura 


Padre  Giovanni Gaetano  Festa  sacerdote cristiano nella tradizione ortodossa  a Palermo 










martedì 1 settembre 2020

32 Agosto 2020 In anteprima la nobile lettera di dimissioni del ministro Lucia Azzolina


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Al   Signor  Presidente del  Consiglio  
Avv.to Giuseppe  Conte

Roma  32  Agosto  2020 

Caro  Presidente

con la presente rassegno in immediato  le  mie  irrevocabili dimissioni da  Ministro  dell'Istruzione 
Ho ampiamente riflettuto,pensato e meditato e davanti al tribunale della mia coscienza devo  recuperare  me stessa,la  mia  dignità di persona e di cittadina,la  nobiltà  dei miei valori e della  mia visione etica in ogni relazione  umana e sociale.

Non  ho  nulla  da difendere e  non ho  niente da giustificare.Condivido ed accetto l'essere stata  deficitaria ed  inadeguata di  fronte  alla gestione complessiva dell'evento scuola in ogni suo ambito,articolazione e  sistema e,in primis,di  fronte alla pandemia,ai suoi esiti  e alle sue tragicità  nell'ambito del ministero e delle competenze del ministro.

Non mi difendo nè  mi giustifico  nè  farò  l'elenco di ciò che di positivo potrei aver   fatto . Confesso pubblicamente di essere  inadeguata .Ed è  giusto ed è  eticamente alto che io  lo dica di me stessa e a me stessa  per evitare ,in nome e per conto della  mia  dignità, di essere sottoposta a pubblica gogna  mediatica attraverso un fasullo dibattito  parlamentare  di mozione di sfiducia individuale . La mozione di sfiducia individuale presentata dalla Lega  non solo è costituzionalmente legittima ma è nella logica politica della  politica.  Salvini  fa il suo  mestiere,come sempre, come ai tempi  del tuo primo governo . La mia dignità e il mio percorso umano sarebbero,tuttavia, mortificati dalla  bocciatura della mozione di sfiducia perchè ,pur  salvata, resterei indecorosamente  vittima del  "fuoco amico",dell'intera  maggioranza di governo .La bocciatura sarebbe solo atto di realpolitik,di cinismo  e di uso ed abuso e delle persone e delle istituzioni  per salvare questo governo per poi  svilirmi e delegittimarmi con  il  rimpasto ridandomi in  pasto alle belve. 


Si  è  vero sono stata inadeguata. Sono  inadeguata .Quindi con serietà e consapevolezza  prendo cappello e vado via.

"Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
William Shakespear, da “Amleto”

Vado  via perchè  devo andar  via 

Ma,caro Presidente,non vado via soltanto dal Governo. Ho inviato da pochi  minuti al Presidente della Camera le  mie dimissioni da deputato e ho chiesto al Presidente Fico di calendarizzarle al più  presto. Fino alla discussione in aula su di esse  farò  il mio  dovere di parlamentare  senza  vincolo di mandato iscrivendomi da subito al gruppo misto. Sarò  io  stessa  a chiedere con serietà e passione ai deputati l'approvazione delle mie dimissioni proprio perchè confesserò  loro pubblicamente che sono  inadeguata.

Ed ancora,caro Presidente, proprio  perchè non c'è  Sabato di Luce  se  prima  non c'è il Getsemani ,ho  comunicato al Direttore Generale Regionale  MIUR  della Regione in cui risulto vincitrice di concorso come  dirigente scolastico  che rinunzio a  qualsivoglia  nomina ed individuazione e contratto e al  contratto  già  giuridicamente posto  in essere  Sono inadeguata. Torno ad insegnare perchè ,forse, è l'unico  evento situazionale  in cui potrei trovarmi e ritrovarmi adeguata 

Caro Presidente, come  ultimo atto da  ministro  utilizzerò  direttamente le mie credenziali informatiche per pubblicare la presente sul sito del MIUR .Non la consegno ai quotidiani schierati,vilmente schierati  in qualsivoglia senso. Verrà  data in anteprima ad un sommesso ed anziano  prete cristiano nella tradizione ortodossa, Dsga in pensione e  soltanto al quotidiano Avvenire, luce  di serietà  e di moderatezza e non di stantia moderazione

Cambierò  tutti  i recapiti e tutti gli indirizzi mail.Non mi  farò  più  trovare. 

"Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va."  Eraclito (22 B 91 Diels-Kranz)

Esco  dall'imbuto e dall'incubo. 

Buona Strada

Lucia  Azzolina 

sabato 22 agosto 2020

Più invecchiamo e meno cose e persone sopportiamo nella nostra vita. Ed è cosa buona e giusta . Difendersi con la santità della Memoria




Se muoio,
lasciate il mio balcone aperto
Il bambino mangia arance
(Dal mio balcone lo vedo)
Il mietitore taglia il grano
(Dal mio balcone lo sento)
Se muoio,
lasciate il mio balcone aperto


Il 19 agosto 1936, a Viznar vicino a Granada, viene fucilato il grande poeta Federico Garcia Lorca. Ad assassinarlo all'alba furono i franchisti, nei primi giorni della guerra civile spagnola. Il suo corpo non fu mai ritrovato




21 luglio 1955, la procura della Repubblica di Milano, su segnalazione dell'ufficio Spettacoli, denuncia il romanzo di Pier Paolo #Pasolini "Ragazzi di vita" per pubblicazione oscena. Fu Attilio Bertolucci a informare Pasolini dell'accaduto, e Pier Paolo Pasolini avrebbe poi scritto la poesia "Recit": "Ma fu più umana, Attilio, l'umana ingiustizia/ se prima di ferirmi è passata per te".








Zygmunt Bauman, 


«Liquida è questa nostra società, che ha perso il senso della comunità, priva di collanti al di là del profitto e del consumo: una società il cui imperativo, posto in essere dai ricchi contro i poveri, dai potenti contro gli umili, è ridotto alla triade “Produci/Consuma/Crepa”»



"Sottoterra c’è un altro mondo. Un mondo d’infinite vie biologiche, che connettono gli alberi, permettono loro di comunicare e fanno sì che la foresta possa comportarsi come un unico organismo. Può ricondursi a una sorta d’intelligenza".
Dr.ssa Suzanne Simard, ecologa forestale dell’Università della British Columbia (Canada)







"Io sono un polimaniaco dunque non sono contrario alle manie, che aiutano a vivere, ma sono contrario ai contesti monomaniaci. Ne trovo in ogni ambito, politico, religioso, artistico, ogni tanto ci capito in mezzo e dopo mezz'ora comincio a dare segni di asfissia".
Camillo Langone









Come persino i più ostinati carnivori sanno, non si potrà più andare avanti a mangiare quello che si vuole, nelle quantità a cui siamo abituati (specie nei Paesi più ricchi), quando più ci pare e piace. Gli allevamenti intensivi di carni bovine producono quantità di emissioni di anidride carbonica (CO2) ormai insostenibili. Per cui già da adesso dovremmo pianificare modalità complementari di alimentazione, considerando anche l’incremento della popolazione mondiale, virus permettendo.

Marco Apolloni

martedì 4 agosto 2020

Orientamenti Cristiani-rigorosamente in Occidente


CanigouCroniqueHistoireCom1


 il monastero di Saint-Martin-du-Canigou-

’abbazia in una foto invernale dal bel reportage di  Sandra Di Giusto nel sito “Les chroniques de l’histoire







GIORGIO LA PIRA

"Mi possono arrestare. Ma non tradirò mai i poveri, gli indifesi, gli oppressi: non aggiungerò al disprezzo con cui sono trattati dai potenti l'oblio od il disinteresse dei cristiani.“



Pierre Teilhard de Chardin

Mon calice et ma patène, ce sont les profondeurs d'une âme largement ouverte à toutes les forces qui, dans un instant, vont s'élever de tous les points du Globe et converger vers l'Esprit



Pierre Teilhard de Chardin

Seigneur, parce que, de tout l'instinct et par toutes les chances, de ma vie, je n'ai jamais cessé de vous chercher et de vous placer au cœur de la Matière universelle, c'est dans l'éblouissement d'une universelle Transparence et d'un universel Embrasement que j'aurai la joie de fermer les yeux... Seigneur,  à mes yeux, à mon coeur, vous êtes devenu, bien plus encore que Celui qui était et qui est, Celui qui sera... Seigneur de la Consistance et de l’Union, Vous dont la marque de reconnaissance et l'essence sont de pouvoir croître indéfiniment, sans déformation ni rupture, à la mesure de la mystérieuse Matière dont vous occupez le Cœur et contrôlez en dernier ressort tous les mouvements, écartez enfin tous les nuages qui vous cachent encore, aussi bien ceux des préjugés hostiles que ceux des fausses croyances.



Archbishop of Canterbury 

It’s not in our independence, but in our interdependence, that our strength and humanity is found. 
“Bear one another’s burdens, and in this way you will fulfil the law of Christ.” (Galatians 6:2)


TONINO BELLO, Le mie notti insonni.
Il difficile non è creare primavera.
Ma è tenerla viva, questa incredibile stagione dello spirito. Perchè non si riduca a memoria, perchè non rimanga solo nel ricordo.
Svegliatevi ministri del fuoco.
Coraggio profeti della primavera.



JOHN HUME
"Un sacrificio prolungato può rendere di pietra il cuore.



GIUSEPPE DOSSETTI

L'unica forza generante, l'unico seme di vita nuova, per sè incorruttibile, è la parola del Signore. Ogni altra parola, staccata o che prevalga sulla parola di Dio, presto si isterilisce, perde la sua forza generante, si fissa in una sterilità piena e si corrompe.
"


Jean Yves Leloup

Souffrance Le christianisme n’est pas apologie de la souffrance, celle-ci reste un mal, un scandale et il faut tout faire pour en délivrer le monde ; cette attitude est bien celle du Christ qui a guéri les malades et exorcisé les démons, mais le christianisme affirme également que même la souffrance, même le mal peuvent être une occasion de plus grande conscience et de plus grand amour… Lorsqu’une personne souffre, c’est la compassion qui s’impose. Il n’est pas question de lui dire : « Ce qui t’arrive là, c’est une illusion, c’est relatif, c’est un manque de lumière »

Le testament de Myriam de Magdala - Jean-Yves Leloup-



" IL FUTURO DELLA MEMORIA ” Una raccolta di testimonianze dal passato verso il futuro, un mosaico di storie di tanti nonni e nonne italiane, il testamento umano di una generazione che, nel mezzo della pandemia ha ischiato di scomparire silenziosamente, portandosi dietro tutti i propri ricordi, insegnamenti e testimonianze senza lasciare traccia. CHI RACCONTA? A raccontare queste storie saranno gli anziani e i nonni, che potranno condividere la loro esperienza di vita, i loro insegnamenti, i loro ricordi. COSA COME E A CHI E' RIVOLTO? vai al link: https://stayhuman.eu/il-futuro-della-memoria/



Chiesa Riformata di Perugia


Preghiere sacre tratte dai salmi di Davide del riformatore italiano Pietro Martire Vermigli (1499-1562)...
Sacred prayers drawn from the psalms of David by the Italian reformer Peter Martyr Vermigli (1499-1562)...
Dal salmo 50 : O Dio potente e buono, nella tua misericordia ti sei degnato di radunarci a te stesso da tutte le estremità della terra e c'incoraggi a invocarti quando siamo schiacciati dai problemi e a esserti grati, come è giusto, quando siamo da essi liberati...
From psalm 50 : O strong and good God, in your mercy you have deigned to gather us to yourself from all the ends of the earth and you encourage us to call upon you when we are crushed by troubles and be grateful to you, as is fitting, when we are delivered from them...

martedì 28 luglio 2020

L'unicorno un serio mitologhema epifanico A-in ambito ebraico e in ambito cristiano


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Il Talmud racconta come l’Unicorno sfuggì al diluvio universale: era attaccato esternamente all’arca perché, a causa delle sue dimensioni gigantesche, non poteva essere accolto all’interno. Allo stesso modo sopravvisse al diluvio Og, re di Basan. Non è escluso che tra Og e l’Unicorno esista un rapporto stretto: entrambi sfuggono al diluvio, essendo in qualche modo aggrappati all’esterno dell’arca; entrambi son giganteschi. Abbiamo poi visto che l’Unicorno è paragonato al monte Tabor e che anche Og è associato a una montagna: egli sradicò una montagna per scaraventarla sull’accampamento degli Israeliti.

In un midràsh il parallelo si spinge ancor oltre: l’Unicorno è un monte e viene minacciato da un leone; ora, nella storia precedentemente citata, Og è ucciso da Mosè, “servo di Yahwèh”, che nell’Antico Testamento è così spesso paragonato a un leone. Il midràsh dice:

Disse R. Huna bar Idi : “Ai tempi in cui David custodiva ancora i greggi, andò e trovò l’Unicorno (re’em) che dormiva nel deserto, e pensando che fosse un monte, vi salì sopra e vi pascolò (il gregge). Allora l’Unicorno si scosse e si alzò. E Davide lo cavalcò e arrivò fino al cielo. In quell’ora Davide parlò (a Dio) : “Se mi fai scendere da quest’Unicorno, ti costruirò un tempio di cento cubiti, come il corno dell’Unicorno.”[…] Cosa fece il Santissimo, che sempre sia lodato, per lui? Fece venire un leone, e quando l’Unicorno vide il leone, ne ebbe paura, si accovacciò davanti al leone, che è il suo re, e Davide scese a terra.

Un altro midràsh mostra l’Unicorno – che qui è chiamato esplicitamente “unicorno” (ha-unicorius) e non re’em – in lotta contro il leone. Dice il passo :

E nel nostro paese esiste anche l’Unicorno (ha-unicorius) che ha un grande corno sulla fronte. E vi sono anche molti leoni. E quando un Unicorno vede un leone, lo trascina in prossimità di un albero e vuole abbattere il leone. Ma il leone cambia posto e l’Unicorno colpisce con il suo corno l’albero, e il suo corno si configge così profondamente nell’albero che l’Unicorno non può più estrarlo, e allora il leone viene e lo uccide, e qualche volta accade il contrario



https://hyperborea.live/2017/07/15/lunicorno-tra-mito-e-simbologia/



https://www.mondimedievali.net/Immaginario/unicorno.htm




http://ilcrepuscolo.altervista.org/php5/index.php?title=Unicorno


''L'unicorno - recita il Fisiologo - è l'immagine del Salvatore: infatti "ha suscitato un corno nella casa di Davide padre nostro" (Luca, 1.69), ed è divenuto per noi corno di salvezza. Non hanno potuto aver dominio su di Lui gli angeli e le potenze, ma ha preso dimora nel ventre della vera e immacolata Vergine Maria, "e il Verbo si è fatto carne, e ha preso dimora fra di noi" (Giov., 1.14)».

L'unicorno, immagine dell'unico figlio di Dio, è il Cristo unicorno spirituale che s'incarna nel seno della Vergine Maria. Alla bestia è legata anche un'altra leggenda da cui trae origine un altro simbolo cristologico. La leggenda racconta che gli animali della foresta si riuniscono attorno ad una sorgente d'acqua avvelenata da un drago. Per bere, gli animali aspettano che 1'unicorno entri nell'acqua, faccia un segno di croce col suo corno e purifichi così 1'acqua. Il corno simboleggia la croce di Cristo. Come 1'unicorno salva gli animali purificando 1'acqua avvelenata, così il Cristo Redentore dona ai peccatori la salvezza eterna col suo sacrificio sulla croce.

La fortuna dell'unicorno nel circuito simbolico cristiano fu dovuta non solo ad una confusione di dati zoologici, abbastanza esatti, solo se riferiti però al rinoceronte, ma anche al fatto che esso - ancora sulla base di alcuni malintesi linguistici - è presente nella Bibbia dove si parla di re'em, un animale difficile da identificare (per gli Ebrei indica il bufalo selvatico), messo in relazione etimologico-linguistica con il rim arabo (1'orice) o con il rimu assiro (il grande uro). Il termine re'em, nella versione biblica detta 'dei Settanta' fu resa con la parola monokeros; di qui 1'inserimento dell'unicorno fra gli animali della Bibbia, e la sua fortuna in età medievale da Tertulliano a Isidoro di Siviglia, da Ambrogio ad Onorio di Autun.

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Che cosa può aver giustificato il fatto che l’unicorno è divenuto una figura simbolica di primaria importanza nell’immaginario cristiano?

Essenzialmente, la sua presenza – ancora sulla base di alcuni malintesi linguistici – nella Bibbia. Nei libri dei Numeri,  del Deuteronomio, dei Salmi, di Giobbe, di Isaia, si parla spesso del Re’em. Si tratta di un animale arduo da identificare, ma che è stato messo in rapporto almeno etimologico-linguistlco con il rim arabo (l’orice) o con il rimu assiro (il grande uro).

A una specie di grande bufalo, talora rappresentato come unicorno, ha fatto ricorso la tradizione talmudica. n Il fatto è che la versione biblica in lingua greca, detta “dei Settanta” (sec. m d.C.) non esitò a rendere il termine re’em con la parola monòkeros e che tale traduzione, che ebbe fortuna, inserì l’unicorno fra gli animali della Bibbia.

È dal Physiologus greco, dove gli animali sono riportati all’unità di misura simbolica costituita da Gesù Cristo, che i dati proposti dalla precedente tradizione classica e la figura del forte animale biblico si armonizzano in una realtà mitica nuova: e compare la leggenda della vergine che può ammansire la fiera.

Già Tertulliano aveva paragonato la ferocia dell’unicorno al rigore del Cristo in quanto giudice, e il suo corno alla croce; Ambrogio e Basilio avvicinano il mistero dell’unicorno a quello dell’Unigenito, e Onorio di Autun, nello Speculum de mysteriis Ecclesiae, scrive :

«Per mezzo di questo animale viene rappresentato il Cristo, e per mezzo del suo corno la sua indomabile forza. Colui che si posò in grembo alla Vergine, fu catturato dai cacciatori; ovvero fu scoperto in forma umana dai suoi amatori».

Fra XII e XIII secolo, l’unicorno raggiunge il suo aspetto “classico”: è ormai – sia pure con parecchie varianti possibili – un candido cavallo dal mento barbato e dagli zoccoli bifidi (due attributi caprini), e reca sulla fronte un corno di narvalo. Si sottolinea il suo carattere di guaritore, sia perché il suo corno purifica le acque e allontana i veleni, sia perché – come si vede nell’unicorno donato da Candace, regina di Etiopia ad Alessandro nell’ Alexanderlied, oppure nel Parsival di Wolfram von Eschenbach incastonata nella sua fronte c’è una pietra preziosa, il carbonchio, dal magico potere. Il corno, il candore, l’elemento acqua avvicinano d’altronde l’unicorno al regime femmineo del simbolo, e di esso si fa talora non solo il simbolo del Cristo, ma anche della vergine stessa.



Il Physiologus Graecus   narra che quando un serpente ha avvelenato l’acqua dell’abbeveratoio, gli altri animali, accortisi del veleno, aspettano che sia sceso nell’acqua un Unicorno, “poiché con il suo corno esso simboleggia la croce” e perché, bevendo, fa svanire l’efficacia del veleno. Il calice d’Unicorno, il calice che guarisce non è senza rapporto con il “calice della salvezza”, cioè col Calice Eucaristico, nonché con il calice utilizzato per gli oracoli

La lingua ecclesiastica ha mutuato l’allegorismo dell’Unicorno dai Salmi, dove l’Unicorno (in realtà il bufalo) rappresenta anzitutto la potenza di Dio, come per esempio nel Salmo 28. 6 : “Et comminuet eas tamquam vitulum Libani et dilectus quemadmodum filius unicornium”;nonché la forza vitale dell’uomo, come nel Salmo 91.11: “Et exaltabitur sicut unicornis cornu meum.” Alla forza dell’Unicorno è assimilata anche la potenza del male, per esempio nel Salmo 21. 22: “Salva me ex ore leonis; et a cornibus unicornium humilitatem meam.”  Su queste metafore è basata l’allusione a Cristo di Tertulliano: “Di toro è la sua bellezza, corno dell’unicorno son le sue corna.” Egli sta qui parlando della benedizione di Mosè


D’altronde, il simbolo è per sua natura ambivalente: e così, al pari di altri animali nobili quanto lui, anche all’Unicorno spettò di rappresentare talora il Cristo, ma tal altra anche il suo avversario. La sua ferocia poteva essere interpretata come simbolo di malvagità; e san Basilio non aveva dubbi nell’intendere l’unicorno come il demonio, allo stesso modo del Libellus de natura animalium, che sentenziava: «L’alicornus indica il diavolo, in quanto così terribile e malvagio da non poter essere catturato se non dall’odore della verginità, cioè dalle buone opere e dalle virtù Il Physiologus Graecus dice, a proposito dell’Unicorno, che è “un animale dalla corsa veloce, che ha un corno solo, e che nutre malanimo verso gli uomini”.




NOTA
Il Fisiologo (Physiologus) è una piccola opera redatta ad Alessandria d'Egitto, probabilmente in ambiente gnostico, tra il II e il III secolo d.C. da autore ignoto. Esso contiene la descrizione simbolica di animali e piante (sia reali che immaginari) e di alcune pietre, i quali, presentati in chiave allegorica attraverso alcune citazioni delle Sacre Scritture, rimandano a significati metafisici inerenti alle realtà celesti o il comportamento umano. Alcuni hanno notato le analogie con il De Materia Medica di Dioscoride, del I secolo, dedicato alle piante

Quest'opera ha avuto molta fortuna nel Medioevo tanto da ispirare numerose imitazioni. Una delle copie più famose è il cosiddetto Fisiologo di Berna, decorato da miniature tra le più realistiche.

Numerosi sono poi i testi che dal Fisiologo attingono informazioni e per i quali esso ha costituito un modello imprescindibile: tra di essi la maggior parte dei copiosi bestiari medievali di tipo religioso, ma anche i bestiari amorosi (tra i quali il più famoso è il Bestiario d'amore di Richard de Fournival). Echi frequenti sono evidenti anche nel campo della lirica (basti pensare a Rigaut de Berbezilh).

Senza dubbio il Fisiologo rimane il capostipite di una lunga tradizione che arriva ad aver fortuna almeno sino al XIII secolo.






Fisiologo di Berna, Leone

venerdì 24 luglio 2020

Sempre un maniesto per le buone pratiche di resistenza


Impianto siderurgico — Foto Stock

Dopo la scepsi


Ditemi qualche vecchia verità:
che l’acciaio è una lega
di ferro e di carbonio,
che l’erba è verde,
che esiste un Dio:
che possa lasciare questo mondo
in pace con me stesso.
(maggio 2003)


Mario Mantelli   
POESIE  TRA UN MILLENNIO  E L’ALTRO


Edito in Lerma
Per i tipi dei Viandanti delle Nebbie
Nel dicembre 2017
Collana Quaderni di Poesia

https://viandantidellenebbie.files.wordpress.com/2018/11/poesie-tra-un-millennio-e-laltro.pdf

lunedì 13 luglio 2020

Da pochi minuti..Io,la DDR e Massimiliano anni 17



Ore  21,40  Cena  terminata,cucina  riordinata  e  rigovernata Sistemo  la  spazzatura  nei  relativi  sacchetti  della  ''differenziata'' anticipando  il  DDM-decreto  dispositivo  Moglie - e  ,lungo  le  scale,mi  avvicino al portone  d'uscita per  depositare  i  sacchetti  nel  punto  di  raccolta  dei  diversi  contenitori.

In  androne  incrocio  Massimiliano  ,un  bravo  ragazzo,anni  17,liceale,abita  con  la  sua  famiglia  al  quinto  piano.


'Buonasera,Signor  Festa''

''Ciao Massimiliano.Spero  tutto  bene''

''Si. Splendida  la  sua T-shirt Forse  DDR  è  un  gruppo  musicale  e   ne  mostra  il  logo. FORTE!!!!''


''No  Massimiliano  DDR  è  la Repubblica  Democratica  Tedesca  di  impostazione  Comunista,che  è  stata  liquidata  quasi  subito  dopo  la  caduta  del  muro  di  Berlino  con  la  conseguente  unificazione  della  Germania  nello  Stato  che  oggi  conosciamo  e  il  disegno  è  lo  stemma  statale  della  disciolta  DDR

Signor  Festa  mi  vergogno.Non  ne  sapevo  nulla  ma  proprio  nulla.Mi  avrà  considerato  idiota''

''No Massimiliano  nessuna  considerazione  negativa''

''Guardi  ora  dopo  cena  ne  parlo  con  i  mei  genitori  e  consulto  la  rete La  ringrazio.Buonasera''

''Ciao  Salutami  i  tuoi''